dopo un anno con il pessimo one.com, il sito torna sui server dreamhost. Forse un po’ lenti dall’Italia, ma il servizio é a dir poco eccezionale e con il pannello di controllo e ssh ho creato dominio, db, importato scripts (zip + wget) e db in 20 minuti. Fanc**o FTP e one.com
4 Jun
Gli italiani un passo indietro su tutto
Postato in riflessioni varie, societá, universita by admin | Nessun Commento
Ho appena letto un articolo sulla libertá, universitá e lavoro in Italia (in realtá intitolato diversamente, ma é questo di cui parla) e quello che dice il rettore della Bocconi é la realtá: “la caratteristica dei giovani italiani è di essere un passo indietro su tutto. Nell’uscire di casa, nel formare una famiglia, nel cercare un impiego“.
Dico la mia sull’istruzione e lavoro in Italia, cause dell’essere “un passo indietro”, ma anche spezzando una lancia a nostro favore.
Il sistema scolastico e universitario é spesso demotivante in quanto non aggiornato e gerontocratico, soprattutto nell’ambito della ricerca. Si é sempre investito poco su scuole e universitá (lasciamo perdere gli ultimi “tagli” fatti perché piú che tagli sono la fine dell’universitá) e privilegiato l’initeresse economico (vedi 3+2 senza averci investito) a scapito della qualitá didattica. Il risultato é che si perde tantissimo tempo a studiare materie obsolete con tecnologie tutt’altro che all’avanguardia, a seguire lezioni da professori che non vogliono andare in pensione e a cui non frega niente di aggiornarsi e di migliorare qualitá dell’insegnamento. A volte ci si ritrova a volte a perdere mesi a seguire corsi non aggiornati , tenuti da vecchi professori che non forniscono il materiale per prepararsi senza seguire il corso e premiano la presenza o la quantitá di informazioni memorizzate piuttosto che le capacitá reali di affrontare i problemi.
Inoltre, la formale organizzazione dei corsi e burocrazie per tesi e passaggi/continuazione dei corsi non permette facilmente di frequentare a lavorare allo stesso tempo, in quanto richiede severe scadenze ma lascia anche tanti spazi vuoti e non permette di riempirseli come si vorrebbe.
Poi succede che i laureati iniziano a lavorare tardi e fanno spesso un lavoro (se lo trovano) al di sotto delle proprie potenzialitá, spesso un contratto di co.co.co non pagato (=sfruttamento, un reato praticamente, ma in assenza di meglio…).
Quando ci si confronta con l’estero siamo svantaggiati, la lingua inglese per esempio non viene richiesta e insegnata abbastanza, i corsi trattano argomenti in modo approfondito, ma molto teorico. La pratica si fará con motivazione personale o lavorando gratis per alcuni anni sempre che si abbia ancora voglia di non mollare tutto e lavorare al ristorante e rimanere a vivere con i genitori. In nord Europa la situazione é diversa, quando noi finiamo l’universitá, lá giá lavorano da alcuni anni e inizialmente sono avvantaggiati se ci confrontiamo con loro.
C’é un vantaggio che bisogna menzionare peró: tutto sommato superare alcuni corsi universitari italiani non é affatto facile e richiede granzi sforzi da parte degli studenti ad affrontare le difficoltá. Se lo studente unisce quanto ampiamento studiato a dedizione e passione personale, poi si creano delle figure professionali altamente valide e molto richieste. Diciamo anche che il fatto di superare piú difficoltá e aver spesso a che fare con la mentalitá “vediamo come posso fregare il prossimo” é un bonus che tutto il mondo ci riconosce, la cossiddetta “arte di arrangiarsi” . Le scuole e universitá anglosassoni - questa é un’opinione non solo mia - sono sotto molti punti di vista piú semplici delle nostre e non offrono spesso un background ampio.
In Italia il sistema lavorativo é addirittura peggio di quello scolastico. Almeno a scuola e universitá - tranne rare eccezioni - per passare un esame bisogna studiare e impegnarsi. Nel lavoro si troviamo casi come Renzo Bossi, personaggi apparsi in tv che guadagnano in discoteca 10 volte un ricercatore in malattie tumorali, la casta governativa, i raccomandati, … mi fermo qua, ma si potrebbero scrivere un libro pieno di esempi.
Altra concezione sbagliata Italiana é il lavoro visto come una situazione permanente (T.I) nella stessa azienda la quale non ci puó cacciare per legge. Prima di tutto non condivido le leggi che impediscono alle aziende di licenziare dipendenti che non fanno il lavoro (posto ottenuto per raccomandazione senza mancanza di competenze) per cui sono pagati. Lavorare con queste persone é fortemente demotivante per chi il proprio lavoro lo fa bene. Secondo, le aziende tendono ad aprirsi poco e avere le stesse persone per decine di anni senza la minima innovazione. Purtroppo su questo punto il problema attuale é che il lavoro non c’é, quindi chi ha un lavoro se lo tiene stretto. Di conseguenza si tende a non avere standard e non formare il personale, quindi se si perde il lavoro dopo i 30 anni sará difficilissimo trovarne un altro.
Nel mondo anglosassone piú si lavora e piú si é ricercati da altre aziende. Cambiare lavoro significa spesso avere un aumento di stipendio, promozioni e condizioni migliori.
Dopo essere stato piacevolmente sopreso all’ultimo concerto alla Royal Albert Hall (grazie ItaliansUnited per i biglietti) e aver saputo di essermi perso alcuni spettacoli qualche mese fa, ho subito cercato un sito che facesse al caso mio, e l’ho trovato !
Praticamente si scelgono luoghi e artisti, poi il sito in automatico mostra i prossimi eventi degli artisti scelti. Ci sono anche funzionalitá - che non ho usato - per importare artisti da last.fm e iTunes.
30 May
Consigli per curriculum tecnico, UK e Londra
Postato in Guide & HowTo, IT & NEWS, Londra by admin | Nessun Commento
Ho di recente parlato con molti interessati a cercare un lavoro a Londra (o in generale, nel Regno Unito). Scrivo un po’ di consigli sperando di poter aiutare qualcuno che capiti a leggere questo post da google.
Prima di scrivere il vostro CV, leggete questi consigli generici su contenuti e formato [http://www.ukstudentlife.com/Work/CV.htm].
Consigli generici per tutti i tipi di CV
- Nome, cognome, indirizzo (con postcode), email. Le comunicazioni avvengono quasi esclusivamente tramite cellulare, quindi indicate un numero cellulare (ovviamente prefisso UK, non internazionale) e aspettatevi chiamate a qualsiasi ora e giorno. Scrivetelo in formato RTF evitando formattazioni complesse (questo per evitare che si perdano contenuti quando viene processato e spostato elettronicamente molte volte).
- Una pagina, massimo due. Puó sembrare strano che venga consigliato di mantenersi su una pagina (o al massimo due se si hanno molte esperienze), ]in realtá é un ottimo consiglio. Il lavoro dei recruiters (= agenzie di reclutamento) é vagliare centinaia di CV al giorno e spendono pochissimo tempo a leggerli. Scrivere troppo é depenalizzante e rischiate che non leggano le cose importanti che avete scritto, concentrate tutto il piú possibile e tralasciate le esperienze irrilevanti, in modo che in pochi secondi diate un’idea del vostro profilo. Perfino le aziende (che ricevono i CV selezionati dai recruiters) spesso non leggono oltre le 2 pagine.
- Evitare errori grammaticali. Curate bene quello che scrivete, se possibile fatelo correggere a un madrelingua. Mi é capitato di leggere dei curricula per l’azienda per cui lavoro e vedere errori grammaticali dá un’immagine di persona trascurata.
Curricula tecnici:
- elencare quantitativamente le tecnologie conosciute. Per un curriculum in IT, ad esempio da programmatore o sistemista, elencate le tecnologie che conoscete. Per ognuna indicate quanti anni di esperienza avete, e come la valutate in una scala 1-10. Cercate di mantenere un certo livello di coerenza (se indicate 6 mesi di esperienza e vi date voto 9 non vi credono, anche se rispecchiasse la realtá), non esagerate poiché nel caso se ne accorgessero rischiate che non credano neanche al resto, ma non siate neanche troppo modesti. E’ richiesto conoscere e affermare con sicurezza le proprie capacitá. Se avete dei certificati professionali relativi alla tecnologia, elencateli (ad esempio linux, mysql, php, java, microsoft
- In genere, se siete esperti in due tecnologie, e vi candidate a un lavoro che richiede un ottimo livello della prima, scrivete un curriculum apposta che metta in luce le vostre competenze nella prima. Se la seconda tecnologia é attinente, inseritela in secondo piano, altrimenti consiglio di non menzionarla per niente, o date l’impressione di non conoscere bene la prima.
Come comportarsi con i recruiter
- Chi sono i recruiter. Prima di tutto bisogna ricordarsi che I recruiter prendono una percentuale se venite assunti, e gli importa solo di quello. E’ il loro lavoro e non gliene frega assolutamente niente se lavorerete sottopagati o il lavoro non fa per voi.
A differenza delle aziende, molti recruiters non hanno esperienza nel settore e non conoscono le tecnologie, quindi é importante fargli capire che siete competenti per il lavoro a cui vi siete candidati. Non siate troppo modesti con loro, poi l’analisi delle competenze tecniche e vero colloquio lo farete con l’azienda. Ovviamente ci sono delle eccezioni, ovvero recruiter specializzati che garantiscono servizi di qualitá per le aziende. - Salario iniziale. Una domanda che viene sempre fatta é il salario richiesto. Guardate su internet le offerte e fatevi un’idea chiara del mercato e a quanto potete aspirare. Se il salario offerto é in un intervallo a seconda dall’esperienza, il recruiter cercherá in ogni modo di farvi assumere al minimo. Dite chiaramente quanto volete altrimenti potrebbero andare al ribasso.
- Interviste contemporanee. A seconda della richiesta, puó capitare di avere molte interviste contemporaneamente. Questo non é un problema, continuate a candidarvi agli annunci finché non siete assunti. Se vi facessero due proposte concrete di lavoro, poi ne scegliete una e rifiutate l’altra. Nella mia azienda é successo che un candidato é stato assunto, poi dopo 1 mese di attesa (dal lavoro precedente), il giorno prima di presentarsi (e firmare il contratto) ha mandato una mail di scusa scrivendo che aveva cambiato idea.
Nel caso vi chiedano se avete giá delle altre interviste in corso, dite pure di si, darete l’impressione di uno richiesto e velocizzeranno tutto in modo da non perdervi. - Se vi chiedono in che aziende avete fatto le precedenti interviste, non ditelo assolutamente ! lo chiedono in modo da contattare l’azienda e presentargli i loro candidati diminuendo le probabilitá che vi assumano nelle aziende in cui avete fatto le interviste.
Terró le liste aggiornate, nel caso mi vengano in mente altri consigli.
“Noi italiani abbiamo un’ottima capacitá di adattarci”. E’ vero ! Un po’ é la nostra situazione e cultura. Non abbiamo mai avuto uno spirito patriottico (a parte quando ci sono i mondiali di calcio), ogni regione é quasi uno stato a sé, l’economia va a rotoli, il lavoro (intendo quello vero, cioé meritocratico e senza raccomandazioni) non c’é e ognuno pensa per se e cerca di fregare il prossimo.
Per forza si sviluppano capacitá di adattarsi
In questo (e nella cucina) noi italiani siamo i primi al mondo, non c’é dubbio
1 May
Siti web utili per italiani a Londra (e in generale nel Regno Unito)
Postato in Londra by admin | Nessun CommentoCi sono molti italiani che hanno creato comunitá online per scambiarsi consigli e informazioni sulla vita a Londra e in generale anche UK.
- Italiani a Londra: Comunitá con un social network interno, recensioni e guide sulle zone di londra (prezzi medi, opinioni, etnicitá), blogs di italiani che vivono o hanno vissuto qua ad Eventi. Altre sezioni (non utilizzate personalmente) per annunci, jobs e alcune guide.
- Italians United : ricchissimo forum con piú di 65mila messaggi, piú di 4000 utenti. Personalmente ho trovato moltissime informazioni sulla vita nel regno unito e consigli per i nuovi arrivati. Molti utenti del forum sono qua da decenni e sanno consigliare molto bene come muoversi.
- Italians of London: Eventi, Bacheca, tantissime guide (burocrazie comprese) e storie da leggere
- Sognando Londra: Varie guide e informazioni. L’ho usato nel febbraio 2009 e al tempo offiriva anche un servizio a pagamento per trovare lavoro ai nuovi arrivati (in base alle recensioni sul forum sembrava un ottimo servizio), forse é per questo che tende a volte a dare opinioni forse un po’ troppo ottimistiche sulla vita nella capitale.
- Altri : www.italianialondra.it, www.londraweb.com
Terró questo post aggiornato se mi capitano nuovi siti degni di nota.
Quando cercate su google, valutate bene cosa leggete. Attenzione alle offerte pacchetto studio+alloggio (informatevi prima bene) che sono spesso truffaldine. In generale, se non si conosce nessuno che vi possa ospitare o guidare, meglio optare per un ostello per la prima settimana, poi cercare casa (house share) su gumtree.com e lavoro chiedendo in giro (se si cerca solo un lavoro per mantenersi) od online (ex: monster.co.uk) o nel job center piú vicino (servizio gratuito governativo).
“L’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera.
Per questo la Fnsi - Federazione Nazionale della Stampa Italiana - ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.
Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.”
contribuisci con 2,5 euro a finanziare la trasmissione, che sará disponibile online ! Io l’ho giá fatto
sito web:
Ho appena letto un post che consiglia di spegnere la TV ( e fare qualcosa di piú costruttivo) se si pensa di emigrare. Penso che In TV ci siano dei programmi interessanti, ma bisogna cercarseli.
Piú in generale, direi che é sbagliato accettare tutto quello che ci offrono senza valutare le alternative. Bisogna sforzarsi di cercarsele da sé, se possibile. Se non facciamo le nostre scelte, qualcun altro le fará per noi.
- Lavoro: chi lo dice che il primo lavoro che ci offrono sia quello che fa per noi ? perché non cercare altrove oppure sforzarsi ad aprire una propriá attivitá ?
- Amici: uscite con quelli del posto o preferite farvi un’ora di viaggio e passare tempo con persone con cui condividete piú cose?
- Informazione: non bisognerebbe in linea di principio mai fidarsi totalmente delle notizie che ci arrivano. Esempio lampante é la penosa informazione di regime italiana.
- Valori: chi lo dice che siamo nati nel Paese che rispetti i nostri valori e prioritá ? Chi odia le ingiustizie e il non rispetto delle regole, difficilmente troverá l’Italia il Paese ideale per vivere.
- Universitá: se il vostro corso universitario non vi piace, cambiate ! se pensate che il corso non tratti alcune cose importanti, guardatevele da soli.
- Tempo libero: non avete nulla da fare ? ci sono migliaia di film, libri, articoli in blog online che sicuramente vi piacerebbe leggere o guardare. Volete parlare con qualcuno ? Ci sono tantissime persone in cerca di altre persone con cui parlare o scambiare idee o incontrarsi.
Cercate di capire quali sono i vostri veri valori e interessi. Guardate oltre quello che vi sta attorno. Se volte fare una cosa, focalizzate i vostri obiettivi e fate di tutto per ottenerla, anche poco al giorno.
Tempo fa ho scritto un articolo su italiansinfuga.com (”Come trasferirsi a londra“) dove ho parlato delle motivazioni per le quali ho lasciato l’Italia, come mi sono arrangiato e alcuni consigli per chi vuol fare lo stesso, cercando di mantenere un punto di vista “open-minded” ed oggettivo.
Ci sono stati interessanti commenti e discussioni sulle difficoltà per trovare lavoro, situazione economica, lingua, come trovare lavoro dall’Italia. Pare che molte persone si stiano organizzando, qualcuno si é giá mosso per partire o lo ha giá fatto.
Perché Londra suscita cosí tanto interesse ? è la capitale del business europeo, Inglese coem lingua ufficiale, si trova di tutto ed é a sole poche ore di volo dall’Italia. Chi sta pensando di emigrare o fare un’esperienza all’estero, sicuramente la terrà in considerazione.
Ciao
Incredibile quanto leggo in questo articolo sul corriere
I figli «bamboccioni»? Vanno mantenuti
32 ANNI, 8 anni fuori corso in FILOSOFIA, il padre divorziato si decide a smettere di mantenerla per darle una smossa. Il tribunale gli dá torto e lo costringe pure a pagarle gli arretrati. VERGOGNOSO !
32 anni ! 8 anni fuori corso in filosofia… non é ora di svegliarsi e andare a lavorare o combinare qualcosa nella vita ?
11 Jan
Mappa geografiche (in proporzione) della Tube di Londra
Postato in Londra by admin | Nessun CommentoPer motivi di spazio, le mappe della underground sono stampate in modo non proporzionale, con angoli di 45 gradi. Il che aiuta per gli scambi ma non fa capire, per tratti lunghi, quale é il tragitto piú breve per arrivare alla destinazione nel caso si debba fare almeno uno scambio (tube-tube o tube-bus).
A parte google maps che contiene tutte le fermate della tube e addirittura stampa il vero percorso delle linee cliccando sopra la stazione, ho trovato su wikimedia le mappe geografiche di tutte le zone.
Zona 1 + strade
Non potevo trattenermi dallo scrivere qualcosa dopo aver visto il servizio di annozero riguardo alla chiusura delle moschee in un comune di Brescia.
Video:
Quello che fanno e dicono questi qua é vergognoso ed altamente razzista.
Stiamo parlando di gente per bene che ha avuto difficoltá economiche nei loro Paesi ed é dovuta spostarsi qua affrontando spesso grandi difficoltá, imparando una nuova lingua, lavorando duramente, accettando lavori sottopagati (per chi l’ha trovato) e molto al di sotto delle proprie competenze.
In questo comune non vogliono neanche permettergli di praticare la loro religione, e questo per un musulmano é un insulto enorme.
E’ inoltre deprimente vedere i bresciani accusarli di criminalitá. Facile e altrettanto squallido accusare gli altri quando si hanno problemi. Diciamo piuttosto che l’Italia é razzista.
Chi viene qua non ha assolutamente gli stessi diritti di un italiano medio (tranne che per i calciatori, in quel caso si chiude un occhio), si discrimina su colore della pelle, religione e tutto il resto. Se poi qualcuno ruba per fame, si tende a generalizzare ed ad etichettare tutti come delinquenti. Come se non bastasse abbiamo al momento anche leggi idiote che favoriscono o non puniscono adeguatamente crimini e stupri commessi da immigrati.
Il tutto é ancora piú disonorevole considerando che da decenni milioni di italiani emigrano e continuano ad emigrare - forse saranno costretti a farlo maggiormente visti gli ultimi tempi - il tutto condito da una reputazione da arroganti e maleducati che i nostri connazionali si sono pian piano guadagnati all’estero.
OK, la situazione storica italiana non é stata facile, considerando la frammentazione e diversitá di culture prima dell’unificazione e bla bla bla…. Il problema é che non si sta migliorando, e certi leaders politici non danno certo il buon esempio.
Se volete un esempio di civiltá e di moralitá, andate a vedere come funzionano le cose in altri Paesi. Nel Regno Unito un immigrato ha esattamente gli stessi diritti di tutti gli altri. Eh si, difficile da credere ma da qualche parte la legge tende ad essere uguale per tutti.

dopo circa 7 mesi a Londra un’idea della vita qua me la sono fatta. Ed era all’incirca proprio come leggevo sui forum scritti da italiani che stanno qua da tempo, tipo questi
http://www.italiansunited.co.uk/forum/weblog_entry.php?e=577
http://www.attivissimo.net/me/motivi_italia_uk.htm
In effetti alcune cose erano difficili da credere prima di partire, poi mi sono ricreduto. Aggiungeri tra i PRO: burocrazia efficiente, rispetto delle regole, rispetto delle persone da parte di altre persone e dello stato (noi italiani non siamo abituati a questo), sicurezza (considerando concentrazione di abitanti e multietnicitá), sistema assistenziale e benefits (da cui dipende probabilmente l’alta sicurezza, tutti hanno modo di sopravvivere, quindi probabilmente in pochi rubano per fame), razzismo e discriminazione inesistente (una persona di colore puó fare qualsiasi lavoro se se lo merita, mentre in Italia potrebbe aspirare a un posto da lavavetri o venditore ambulante illegale), il dare del ‘tu’ a tutti (dal tuo amico al primo ministro).
Il ’sorry’ qua é usato spessissimo (anche quando ho pestato un piede nella metro a un tipo e mi ha detto sorry lui.. ) , quindi non possiamo considerarlo equivalente a ’scusi’ e non possiamo neanche dire che gli inglesi siano piú gentili di noi.
Come sono ragazzi/e inglesi: mi é sembrato in generale che siano OK, simpatici, onesti, per niente razzisti (qua non importa da dove vieni !), indifferenti nell’apparire esternamente (ne ho alcuni vestiti come il coinquilino di Hugh Grant in ‘Nottingh Hill’ ), e… pesantemente ubriachi il sabato sera. A Londra ci sono pochi british e (almeno nel mio caso) finché non si entra a lavorare in una company o si ha qualcosa in comune o si entra nella loro cultura (alquanto bizzarra per alcuni punti di vista) é difficile conoscerli bene. Non ho poi capito perché quando ci sono annunci di affitto per shared houses, non ci sono quasi mai ragazzi/e inglesi, ma dove vivono ? con i genitori ? fuori londra ? tra di loro ?.
BTW, la cosa che piú mi ha colpito positivamente é il sistema inglese davvero meritocratico, non solo nel lavoro ma anche nelle piccole cose. Gli inglesi sono bravissimi a capire se una cosa la sanno fare meglio all’estero, e in quel caso fanno in modo di importarla e chiamare qua gente che la sa fare bene. Cosí avviene per la cucina (la concentrazione di ristoranti italiani é altissima), per la musica, tecnologia, sport, eventi e quasi tutto il resto.
Per fare un esempio (questo lo posso testimoniare di persona), un esperto IT qua fa carriera ed é conteso tra le aziende, in Italia deve lavorare sottopagato e stare attento a non essere troppo ambizioso. I recruiter qua chiamano continuamente per offrirti un lavoro (ovviamente bisogna imparare a distinguere le offerte, non tutto é oro), chiedono che stipendio vuoi (anche senza esperienza in UK), non gli interessa quanti anni hai, di che razza sei e da dove vieni (é proibito per legge discriminare su queste cose) . In Italia per un lavoro simile e persona con stesse skills bisogna ricercare per mesi per un primo colloquio ed accettare la prima offerta che capita, stipendi da fame o non commisurati ad esperienza e capacitá (quindi stimoli e voglia di migliorare tendenti a zero). Attenzione peró: a Londra c’é molta concorrenza, quindi non é facile ottenere un buon posto se non si ha un buon livello della lingua (dipende dal settore) ed esperienza. Conosco aziende che offrono contratti di tirocinio annuali non pagati, per ragazzi con laurea in turismo, e in parecchi accettano per avere una esperienza in UK e migliorare la lingua. Io considero questo una semi- truffa. Questo comunque capita in tutto il mondo, é ovvio che qualcuno sfrutti gente da fuori, lo facciamo anche noi italiani sottopagando (e trattando anche male) gli immigrati (alzi la mano chi non ha mai discriminato nessuno). Poi non so se siano gli inglesi a sfruttare gli immigrati, ho sentito parlare degli stessi italiani qua nei ristoranti che sfruttano altri italiani che non hanno alternative senza conoscere la lingua. Al momento mi sento di consigliare vivamente a chi non ha skills tecniche o almeno un ottimo inglese di informarsi bene prima di venire in uk a rischiare di perdere solo tempo e soldi.
Ma questi dicevo sono problemi che esistono dappertutto. Tra i CONTRO del Regno Unito, direi che uno é il tempo, troppo spesso nuvoloso. Le altre piccole cose (tutto chiuso domenica dopo le 5 pm, niente bidet nel bagno, treni costosi..) sono nulla rispetto ai vantaggi descritti sopra, poi dipende dalle proprie prioritá e valori.
al prossimo post !

Il software fornito con i driver ATI mobility Radeon (notebooks) in Windows offre un’interessante opzione: Modalitá teatro. Tale modalitá permette di visualizzare il video in una finestra nel monitor del notebook e contemporaneamente lo stesso video in esecuzione a tutto schermo (fullscreen) nel display secondario (monitor esterno, VGA).
Ció permette di utilizzare il computer e allo stesso tempo visualizzare video sul monitor esterno a tutto schermo. Con Windows media player classic (fornito con k-lite codec pack) é possibile mantenere il flusso video sul monitor esterno nascondendo nella icona di sistema (tray bar) la finestra sul monitor del notebook .
Per impostare la modalitá teatro, attivarla modalitá nella scheda Overlay nel pannello di controllo ATI. In windows media player classic, attivare l’icona di sistema (tray icon).
Per avere un flusso video costante, impostare prioritá superiore al normale per il processo mplayer2.exe (task manager).

D’ora in poi i post tecnici riguardanti PHP li posto qua:
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