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	<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 00:19:41 +0000</pubDate>
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		<title>Trasferimento su dreamhost</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 00:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie & eventuali]]></category>

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		<description><![CDATA[dopo un anno con il pessimo one.com, il sito torna sui server dreamhost. Forse un po&#8217; lenti dall&#8217;Italia, ma il servizio é a dir poco eccezionale e con il pannello di controllo e ssh ho creato dominio, db, importato scripts (zip + wget)  e db in 20 minuti. Fanc**o FTP e one.com  
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			<content:encoded><![CDATA[<p>dopo un anno con il pessimo one.com, il sito torna sui server dreamhost. Forse un po&#8217; lenti dall&#8217;Italia, ma il servizio é a dir poco eccezionale e con il pannello di controllo e ssh ho creato dominio, db, importato scripts (zip + wget)  e db in 20 minuti. Fanc**o FTP e one.com <img src='http://www.elvisciotti.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Gli italiani un passo indietro su tutto</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 21:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni varie]]></category>

		<category><![CDATA[societá]]></category>

		<category><![CDATA[universita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena letto un articolo sulla libertá, universitá e lavoro in Italia (in realtá intitolato diversamente, ma é questo di cui parla) e quello che dice il rettore della Bocconi é la realtá: &#8220;la caratteristica dei giovani italiani è di essere un passo indietro su tutto. Nell’uscire di casa, nel formare una famiglia, nel cercare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-456" title="lavoro italia" src="http://www.elvisciotti.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/images.jpeg" alt="lavoro italia" width="131" height="87" />Ho appena letto un articolo sulla <a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/2010/05/26/mourinho-e-lo-shock-generazionale/" target="_blank">libertá, universitá e lavoro in Italia</a> (in realtá intitolato diversamente, ma é questo di cui parla) e quello che dice il rettore della Bocconi é la realtá: &#8220;<strong><em>la caratteristica dei giovani italiani è di essere un passo indietro su tutto. Nell’uscire di casa, nel formare una famiglia, nel cercare un impiego</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Dico la mia sull&#8217;istruzione e lavoro in Italia, cause dell&#8217;essere &#8220;un passo indietro&#8221;, ma anche spezzando una lancia a nostro favore.</p>
<p>Il <strong>sistema scolastico e universitario</strong> é spesso demotivante in quanto non aggiornato e gerontocratico, soprattutto nell&#8217;ambito della ricerca. Si é sempre investito poco su scuole e universitá (lasciamo perdere gli ultimi &#8220;tagli&#8221; fatti perché piú che tagli sono la fine dell&#8217;universitá) e privilegiato l&#8217;initeresse economico (vedi 3+2 senza averci investito) a scapito della qualitá didattica. Il risultato é che si <strong>perde tantissimo tempo</strong> a studiare materie obsolete con tecnologie tutt&#8217;altro che all&#8217;avanguardia, a seguire lezioni da professori che non vogliono andare in pensione e a cui non frega niente di aggiornarsi e di migliorare qualitá dell&#8217;insegnamento. A volte ci si ritrova a volte a perdere mesi a seguire corsi non aggiornati , tenuti da vecchi professori che non forniscono il materiale per prepararsi senza seguire il corso e premiano la presenza o la quantitá di informazioni memorizzate piuttosto che le capacitá reali di affrontare i problemi.<br />
Inoltre, la formale <strong>organizzazione dei corsi e burocrazie</strong> per tesi e passaggi/continuazione dei corsi non permette facilmente di frequentare a lavorare allo stesso tempo, in quanto richiede severe scadenze ma lascia anche tanti spazi vuoti e non permette di riempirseli come si vorrebbe.</p>
<p>Poi succede che i laureati iniziano a <strong>lavorare tardi </strong>e fanno spesso un lavoro (se lo trovano) al di sotto delle proprie potenzialitá, spesso un contratto di co.co.co non pagato (=sfruttamento, un reato praticamente, ma in assenza di meglio&#8230;).</p>
<p>Quando ci si confronta <strong>con l&#8217;estero siamo svantaggiati</strong>,  la lingua <strong>inglese </strong>per esempio non viene richiesta e insegnata abbastanza, i corsi trattano  argomenti in modo approfondito, ma molto teorico. La pratica si fará con motivazione personale o lavorando gratis per alcuni anni sempre che si abbia ancora voglia di non mollare tutto e lavorare al ristorante e rimanere a vivere con i genitori. In nord Europa la situazione é diversa, quando noi finiamo l&#8217;universitá, lá giá lavorano da alcuni anni e <strong>inizialmente</strong> sono avvantaggiati se ci confrontiamo con loro.</p>
<p>C&#8217;é un <strong>vantaggio </strong>che bisogna menzionare peró: tutto sommato superare alcuni corsi universitari italiani non é affatto facile e richiede granzi sforzi da parte degli studenti ad affrontare le difficoltá. Se lo studente unisce quanto ampiamento studiato a dedizione e passione personale, poi si creano delle figure professionali altamente valide e molto richieste. Diciamo anche che il fatto di superare piú difficoltá e aver spesso a che fare con la mentalitá &#8220;vediamo come posso fregare il prossimo&#8221; é un bonus che tutto il mondo ci riconosce, la cossiddetta &#8220;arte di arrangiarsi&#8221; . Le scuole e universitá anglosassoni  - questa é un&#8217;opinione non solo mia - sono sotto molti punti di vista piú semplici delle nostre e non offrono spesso un background ampio.</p>
<p>In Italia il <strong>sistema lavorativo</strong> é addirittura peggio di quello scolastico. Almeno a scuola e universitá - tranne rare eccezioni - per passare un esame bisogna studiare e impegnarsi. Nel lavoro si troviamo casi come Renzo Bossi, personaggi apparsi in tv che guadagnano in discoteca 10 volte un ricercatore in malattie tumorali, la casta governativa, i raccomandati, &#8230; mi fermo qua, ma si potrebbero scrivere un libro pieno di esempi.</p>
<p>Altra concezione sbagliata Italiana é il <strong>lavoro </strong>visto come una situazione <strong>permanente </strong>(T.I) nella stessa azienda la quale non ci puó cacciare per legge. Prima di tutto non condivido le leggi che impediscono alle aziende di licenziare dipendenti che non fanno il lavoro (posto ottenuto per raccomandazione senza mancanza di competenze) per cui sono pagati. Lavorare con queste persone é fortemente demotivante per chi il proprio lavoro lo fa bene. Secondo, le aziende tendono ad aprirsi poco e avere le stesse persone per decine di anni senza la minima innovazione. Purtroppo su questo punto il problema attuale é che il lavoro non c&#8217;é, quindi chi ha un lavoro se lo tiene stretto. Di conseguenza si tende a non avere standard e non formare il personale, quindi se si perde il lavoro dopo i 30 anni sará difficilissimo trovarne un altro.</p>
<p>Nel mondo anglosassone piú si lavora e piú si é ricercati da altre aziende. Cambiare lavoro significa spesso avere un aumento di stipendio, promozioni e condizioni migliori.</p>
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		<title>Seguire facilmente i concerti</title>
		<link>http://www.elvisciotti.it/blog/2010/06/seguire-concerti/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 21:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<category><![CDATA[Varie & eventuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo essere stato piacevolmente sopreso all&#8217;ultimo concerto alla Royal Albert Hall (grazie ItaliansUnited per i biglietti) e aver saputo di essermi perso alcuni spettacoli qualche mese fa, ho subito cercato un sito che facesse al caso mio, e l&#8217;ho trovato !
http://www.songkick.com/
Praticamente si scelgono luoghi e artisti, poi il sito in automatico mostra i prossimi eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo essere stato piacevolmente sopreso all&#8217;ultimo concerto alla Royal Albert Hall (grazie <a href="http://www.italiansunited.co.uk/forum/" target="_blank">Italians</a><a href="http://www.italiansunited.co.uk/forum/" target="_blank">United</a> per i biglietti) e aver saputo di essermi perso alcuni spettacoli qualche mese fa, ho subito cercato un sito che facesse al caso mio, e l&#8217;ho trovato !</p>
<p><a href="http://www.songkick.com/" target="_blank">http://www.songkick.com/</a></p>
<p>Praticamente si scelgono luoghi e artisti, poi il sito in automatico mostra i prossimi eventi degli artisti scelti. Ci sono anche funzionalitá - che non ho usato - per importare artisti da last.fm e iTunes.</p>
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		<title>Consigli per curriculum tecnico, UK e Londra</title>
		<link>http://www.elvisciotti.it/blog/2010/05/consigli-per-curriculum-tecnico-uk-e-londra/</link>
		<comments>http://www.elvisciotti.it/blog/2010/05/consigli-per-curriculum-tecnico-uk-e-londra/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 20:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Guide & HowTo]]></category>

		<category><![CDATA[IT & NEWS]]></category>

		<category><![CDATA[Londra]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho di recente parlato con molti interessati a cercare un lavoro a Londra (o in generale, nel Regno Unito).  Scrivo un po&#8217; di consigli sperando di poter aiutare qualcuno che capiti a leggere questo post da google.
Prima di scrivere il vostro CV, leggete questi consigli generici su contenuti e formato [http://www.ukstudentlife.com/Work/CV.htm].
Consigli generici per tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-medium  wp-image-447 alignleft" title="curriculm vitae" src="http://www.elvisciotti.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/images1.jpeg" alt="curriculm vitae" width="145" height="96" /></strong>Ho di recente parlato con molti interessati a cercare un lavoro a Londra (o in generale, nel Regno Unito).  Scrivo un po&#8217; di consigli sperando di poter aiutare qualcuno che capiti a leggere questo post da google.</p>
<p>Prima di scrivere il vostro CV, leggete questi consigli generici su contenuti e formato [<a href="http://www.ukstudentlife.com/Work/CV.htm" target="_blank">http://www.ukstudentlife.com/Work/CV.htm</a>].</p>
<p><strong>Consigli generici per tutti i tipi di CV<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Nome, cognome, indirizzo (con postcode), email. Le comunicazioni avvengono quasi esclusivamente tramite cellulare, quindi indicate un numero cellulare (ovviamente prefisso UK, non internazionale) e aspettatevi chiamate a qualsiasi ora e giorno. Scrivetelo in formato RTF evitando formattazioni complesse (questo per evitare che si perdano contenuti quando viene processato e spostato elettronicamente molte volte).</li>
<li><strong>Una pagina, massimo due.</strong> Puó sembrare strano che venga consigliato di mantenersi su una pagina (o al massimo due se si hanno molte esperienze), ]in realtá é un ottimo consiglio. Il lavoro dei recruiters  (= agenzie di reclutamento) é vagliare centinaia di CV al giorno e spendono pochissimo tempo a leggerli. Scrivere troppo é depenalizzante e rischiate che non leggano le cose importanti che avete scritto, concentrate tutto il piú possibile e tralasciate le esperienze irrilevanti, in modo che in pochi secondi diate un&#8217;idea del vostro profilo. Perfino le aziende (che ricevono i CV selezionati dai recruiters) spesso non leggono oltre le 2 pagine.</li>
<li><strong>Evitare errori grammaticali. </strong>Curate bene quello che scrivete, se possibile fatelo correggere a un madrelingua. Mi é capitato di leggere dei curricula per l&#8217;azienda per cui lavoro e vedere errori grammaticali dá un&#8217;immagine di persona trascurata.</li>
</ul>
<p><strong>Curricula tecnici: </strong></p>
<ul>
<li><strong>elencare quantitativamente le tecnologie conosciute. </strong>Per un curriculum in IT, ad esempio da programmatore o sistemista, elencate le tecnologie che conoscete. Per ognuna indicate quanti anni di esperienza avete, e come la valutate in una scala 1-10. Cercate di mantenere un certo livello di coerenza (se indicate 6 mesi di esperienza e vi date voto 9 non vi credono, anche se rispecchiasse la realtá), non esagerate poiché nel caso se ne accorgessero rischiate che non credano neanche al resto, ma non siate neanche troppo modesti. E&#8217; richiesto conoscere e affermare con sicurezza le proprie capacitá. Se avete dei certificati professionali relativi alla tecnologia, elencateli (ad esempio <a href="http://www.lpi.org/eng/certification" target="_blank">linux</a>, <a href="http://www.mysql.com/certification/" target="_blank">mysql</a>, <a href="http://www.zend.com/services/certification/" target="_blank">php</a>, <a href="http://java.sun.com/new2java/articles/certification.html" target="_blank">java</a>, <a href="http://www.microsoft.com/learning/en/us/certification/mcsd.aspx" target="_blank">microsoft</a></li>
<li>In genere, se siete esperti in due tecnologie, e vi candidate a un lavoro che richiede un ottimo livello della prima, s<strong>crivete un curriculum apposta</strong> che metta in luce le vostre competenze nella prima. Se la seconda tecnologia é attinente, inseritela in secondo piano, altrimenti consiglio di non menzionarla per niente, o date l&#8217;impressione di non conoscere bene la prima.</li>
</ul>
<p><strong>Come comportarsi con i recruiter</strong></p>
<ul>
<li><strong>Chi sono i recruiter. </strong>Prima di tutto bisogna ricordarsi che I recruiter prendono una percentuale se venite assunti, e gli importa solo di quello. E&#8217; il loro lavoro e non gliene frega assolutamente niente se lavorerete sottopagati o il lavoro non fa per voi.<br />
A differenza delle aziende, molti recruiters non hanno esperienza nel settore e non conoscono le tecnologie, quindi é importante fargli capire che siete competenti per il lavoro a cui vi siete candidati. Non siate troppo modesti con loro, poi l&#8217;analisi delle competenze tecniche e vero colloquio lo farete con l&#8217;azienda. Ovviamente ci sono delle eccezioni, ovvero recruiter specializzati che garantiscono servizi di qualitá per le aziende.</li>
<li><strong>Salario iniziale</strong>. Una domanda che viene sempre fatta é il salario richiesto. Guardate su internet le offerte e fatevi un&#8217;idea chiara del mercato e a quanto potete aspirare. Se il salario offerto é in un intervallo a seconda dall&#8217;esperienza, il recruiter cercherá in ogni modo di farvi assumere al minimo. Dite chiaramente quanto volete altrimenti potrebbero andare al ribasso.</li>
<li><strong>Interviste contemporanee</strong>. A seconda della richiesta, puó capitare di avere molte interviste contemporaneamente. Questo non é un problema, continuate a candidarvi agli annunci finché non siete assunti. Se vi facessero due proposte concrete di lavoro, poi ne scegliete una e rifiutate l&#8217;altra. Nella mia azienda é successo che un candidato é stato assunto, poi dopo 1 mese di attesa (dal lavoro precedente), il giorno prima di presentarsi (e firmare il contratto) ha mandato una mail di scusa scrivendo che aveva cambiato idea.<br />
Nel caso vi chiedano se avete giá delle altre interviste in corso, dite pure di si, darete l&#8217;impressione di uno richiesto e velocizzeranno tutto in modo da non perdervi.</li>
<li>Se vi chiedono in che aziende avete fatto le <strong>precedenti interviste</strong>, non ditelo assolutamente ! lo chiedono in modo da contattare l&#8217;azienda e presentargli i loro candidati diminuendo le probabilitá che vi assumano nelle aziende in cui avete fatto le interviste.</li>
</ul>
<p>Terró le liste aggiornate, nel caso mi vengano in mente altri consigli.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La capacitá di adattamento degli italiani a Londra</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 10:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Londra]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Noi italiani abbiamo un&#8217;ottima capacitá di adattarci&#8221;. E&#8217; vero ! Un po&#8217; é la nostra situazione e cultura. Non abbiamo mai avuto uno spirito patriottico (a parte quando ci sono i mondiali di calcio), ogni regione é quasi uno stato a sé, l&#8217;economia va a rotoli, il lavoro (intendo quello vero, cioé meritocratico e senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/4niKe3kZQJM&amp;hl=en_GB&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4niKe3kZQJM&amp;hl=en_GB&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>&#8220;Noi italiani abbiamo un&#8217;ottima capacitá di adattarci&#8221;. E&#8217; vero ! Un po&#8217; é la nostra situazione e cultura. Non abbiamo mai avuto uno spirito patriottico (a parte quando ci sono i mondiali di calcio), ogni regione é quasi uno stato a sé, l&#8217;economia va a rotoli, il lavoro (intendo quello vero, cioé meritocratico e senza raccomandazioni) non c&#8217;é e ognuno pensa per se e cerca di fregare il prossimo.</p>
<p>Per forza si sviluppano capacitá di adattarsi <img src='http://www.elvisciotti.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In questo (e nella cucina) noi italiani siamo i primi al mondo, non c&#8217;é dubbio <img src='http://www.elvisciotti.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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